Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Studio PROVE-IT : benefici del trattamento ipolipemizzante aggressivo nei pazienti con sindrome coronarica acuta


Lo studio PROVE IT – TIMI 22 ( Pravastatin or Atorvastatin Evaluation and Infection Therapy – Thrombolysis in Myocardial Infarction 22 ) ha valutato:

a) se le statine fossero efficaci nel ridurre gli eventi cardiaci, quando somministrate precocemente dopo una sindrome coronarica acuta ;
b) se l’abbassamento marcato del colesterolo LDL ( < 100 mg/dL ) fornisse benefici aggiuntivi.

Hanno preso parte allo studio 4.162 pazienti, ospedalizzati per una sindrome coronarica acuta.

I pazienti sono stati assegnati in modo random a ricevere un trattamento intensivo per ridurre il colesterolo-LDL ( Atorvastatina 80 mg/die ) o un trattamento standard ( Pravastatina 40 mg/die ).

La durata media del trattamento è stata di 2,5 anni.

Nel corso dello studio sono stati registrati 1.001 eventi cardiovascolari.

Il livello medio di colesterolo-LDL, al basale, era di 106 mg/dL.
Dopo trattamento con Atorvastatina è sceso a 62 mg/dl, e a 95 mg/dl dopo Pravastatina.

L’end point primario ( mortalità generale, infarto miocardico, angina instabile richiedente, ospedalizzazione, rivascolarizzazione, ictus ) è stato raggiunto nel 22,4% dei pazienti del gruppo Atorvastatina e nel 23,3% dei pazienti assegnati alla Pravastatina.

L’Atorvastatina ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari del 16% ( p = 0,005 ).

Il beneficio della terapia intensiva finalizzata a ridurre il colesterolo-LDL è risultato maggiore nei pazienti con colesterolo-LDL uguale o superiore a 125 mg/dl. ( Xagena2004 )


Fonte: 53rd Scientific Annual Meeting/American College of Cardiology, 2004


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