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52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Studio AMBITION: Ambrisentan associato a Tadalafil come terapia di prima linea per il trattamento dell'ipertensione polmonare arteriosa


Sono stati presentati i risultati dettagliati dello studio AMBITION ( AMBrIsentan and Tadalafil in patients with pulmonary arterial hypertensION ).
Nello studio AMBITION la terapia combinata a base di Ambrisentan ( Letairis ) e Tadalafil ha prodotto una riduzione del rischio di fallimento clinico nella misura del 50% rispetto al braccio combinato di pazienti sottoposti a monoterapia a base di Ambrisentan o Tadalafil ( rapporto di rischio, RR= 0.50; IC 95%: 0.35; 0.72; p inferiore a 0.001 ).

Ambrisentan, un antagonista selettivo dei recettori dell'endotelina di tipo A, e Tadalafil, un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 ( PDE5 ), sono stati entrambi approvati negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e in altri Paesi come terapie a somministrazione monogiornaliera per il trattamento di pazienti affetti da ipertensione polmonare arteriosa ( gruppo OMS 1 ) con sintomi funzionali rientranti nelle classi funzionali OMS/NYHA II e III.

AMBITION era uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco di fase III/IV inteso a valutare la sicurezza e l'efficacia della terapia sperimentale combinata di prima linea ( Ambrisentan e Tadalafil ) rispetto alla monoterapia di prima linea ( Ambrisentan o Tadalafil ) in pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare rientranti nelle classi funzionali OMS/NYHA II e III.
Nell'analisi primaria dello studio 500 pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1:1 ad Ambrisentan e Tadalafil ( n=253 ) oppure alla monoterapia a base di Letairis ( n=126 ) o Tadalafil ( n=121 ) ( Ambrisentan titolato da 5 a 10 mg una volta al giorno e Tadalafil titolato da 20 a 40 mg una volta al giorno ).

L'endpoint primario consisteva nel tempo trascorso fino all'evento del fallimento clinico, un endpoint composito incorporante oltre alle componenti tradizionali del peggioramento clinico ( morte, ricovero ospedaliero e peggioramento della malattia ) una componente costituita dalla risposta clinica a lungo termine ( ove tutti gli eventi sono stati valutati, in cieco, da un Comitato indipendente ).

L'effetto terapeutico dell'endpoint primario composito costituito dal tempo trascorso fino al fallimento clinico è stato alimentato perlopiù da una riduzione del numero di ricoveri riconducibili all'ipertensione arteriosa polmonare, con una riduzione del rischio di ricovero dovuto all'ipertensione polmonare del 63% ( RR=0.37; IC 95%: 0.22; 0.64; p inferiore a 0.001 ).

Sono state osservate riduzioni uniformemente favorevoli degli eventi associati al fallimento clinico in base a eziologia, classe funzionale OMS, età, area geografica e sesso.
Nell'analisi dei sottogruppi predefiniti relativamente all'endpoint primario, la risposta esibita dai pazienti rientranti nella classe funzionale OMS II ( n=155; RR=0.21; IC 95%: 0,07; 0.63); p=0.005 ) è stata ancor più positiva di quella esibita dai pazienti rientranti nella classe funzionale OMS III ( n=345; RR=0.58; IC 95%: 0.39; 0.86; p inferiore a 0.006 ).

Si sono inoltre rilevati dei miglioramenti statisticamente significativi per quanto riguardo i seguenti endpoint secondari, rispetto al braccio combinato dei pazienti sottoposti a monoterapia: variazione dal basale alla 24.a settimana del peptide natriuretico n-terminale di tipo pro-B ( NT-proBNP ) ( -67% rispetto a -50%; p inferiore a 0.001 ), percentuale di pazienti con risposta clinica soddisfacente alla 24.a settimana ( 39% rispetto a 29%; rapporto di probabilità 1.56; p=0.03 ) e variazione media dal basale alla 24.a settimana della distanza percorsa nella prova di deambulazione di sei minuti ( 6MWD ) ( 49 metri rispetto a 24 metri; p inferiore a 0.001 ).
Non si è osservata alcuna differenza tra i gruppi di trattamento per quanto riguarda il cambiamento dal basale alla 24.a settimana della classe funzionale OMS.

Non sono stati rilevati nuovi problemi in termini di sicurezza associati all'uso della terapia combinata a base di Ambrisentan e Tadalafil.
Gli eventi avversi che si sono manifestati con maggiore frequenza nel braccio dei pazienti sottoposti a terapia combinata rispetto ai due bracci di pazienti sottoposti a monoterapia sono stati: edema periferico ( terapia combinata: 45%; Ambrisentan: 33%; Tadalafil: 28% ), cefalea ( terapia combinata: 42%; Ambrisentan: 33%; Tadalafil: 35% ), congestione nasale ( terapia combinata: 21%; Ambrisentan: 15%; Tadalafil: 12% ) e anemia ( terapia combinata: 15%; Ambrisentan: 6%; Tadalafil: 12% ). ( Xagena2015 )

Fonte: Gilead Sciences, 2015

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