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Malattia coronarica: applicazioni cliniche dei risultati dello studio ASTEROID


Lo studio ASTEROID ha fornito convincente evidenza che la terapia con Rosuvastatina ( Crestor ) 40mg/die può indurre una regressione dell’aterosclerosi coronarica.

In base alle diverse misure di efficacia, il 64-78% dei pazienti ha mostrato regressione dell’aterosclerosi coronaria dopo trattamento con Rosuvastatina.

Secondo i Ricercatori della Cleveland Clinic ( Usa ) la più alta incidenza di regressione dello studio ASTEROID rispetto ad altri studi angiografici può essere spiegata da:

- la Rosuvastatina 40mg/die è estremamente efficace, in grado di abbassare il colesterolo LDL del 53%, mentre i farmaci ipolipemizzanti usati in precedenti studi clinici abbassavano il colesterolo LDL solamente del 16-46%;

- l’ultrasonografia coronarica è il metodo più sensibile per monitorare la progressione e la regressione dell’ateroma rispetto all’angiografia coronarica.

Lo studio REVERSAL è stato il primo studio clinico di ampie dimensioni che ha utilizzato l’ultrasonografia per valutare l’effetto delle statine sulla progressione dell’aterosclerosi coronarica.

In questo studio, il volume della placca è aumentato in modo significativo nei pazienti trattati con regime ipolipemizzante moderato a base di Pravastatina ( Pravachol ) 40mg/die, ma è rimasto inalterato nei pazienti trattati con un regime più intensivo a base di Atorvastatina ( Lipitor; in Italia: Torvast ) 80mg/die.

Le caratteristiche demografiche di base tra i pazienti dello studio REVERSAL e dello studio ASTEROID erano simili, sebbene i pazienti dello studio ASTEROID presentassero un indice di massa corporea leggermente più basso, una minore incidenza di diabete, ed una più alta percentuale di ipertensione.

Poiché i pazienti dello studio REVERSAL avevano livelli di colesterolo LDL compresi tra i 125 ed i 210mg/dL al momento dell’arruolamento, i loro livelli basali di colesterolo LDL erano circa 20mg/dL più alti rispetto a quelli dei pazienti dello studio ASTEROID che sono stati arruolati senza un preciso criterio di selezione basato sui livelli di colesterolo LDL.

I livelli di colesterolo LDL durante il periodo osservazionale sono risultati più alti nel gruppo Pravastatina ( studio REVERSAL ), intermedio nel gruppo Atorvastatina ( studio REVERSAL ) e più bassi nello studio ASTEROID con Rosuvastatina.

E’ stata trovata una forte relazione lineare tra livelli di colesterolo LDL raggiunti dopo terapia ipolipemizzante e l’andamento dell’aterosclerosi.
L’aterosclerosi è regredita quando i livelli di colesterolo LDL hanno raggiunto gli 60mg/dL, come nello studio ASTEROID.

Quali implicazioni cliniche dei risultati dello studio ASTEROID ?

Nella prevenzione secondaria della malattia aterosclerotica, la versione aggiornata dell’Adult Treatment Panel III ( ATP III ) del National Cholesterol Education Program, raccomanda un livello target di colesterolo LDL inferiore a 100mg/dl, con un target opzionale inferiore a 70mg/dl per i pazienti ad alto rischio, come i pazienti con un recento evento di sindrome coronarica acuta o con diversi fattori di rischio non controllati.

Dopo che le lineeguida NCEP ATP III sono state presentate, sono stati pubblicati 2 importanti studi clinici che hanno valutato la terapia intensiva ipolipemizzante nei pazienti con malattia coronarica: lo studio TNT e lo studio IDEAL.

Entrambi gli studi clinici hanno mostrato che nei pazienti con malattia coronarica, non necessariamente ad alto rischio, l’abbassamento del colesterolo LDL a livelli inferiori a 100mg/dl è risultato associato ad un miglior outcome ( esito ).

Da questo si deduce che l’obiettivo opzionale inferiore a 70mg/dl dovrebbe essere applicato a tutti i pazienti con malattia coronaria, e non solo ai pazienti a più elevato rischio.

Lo studio ASTEROID ha dimostrato che la riduzione dei livelli di colesterolo LDL al di sotto di 70mg/dl può far regredire il processo aterosclerotico a livello coronarico.

La regressione della placca aterosclerotica è stata ottenuta solo con la Rosuvastatina 40mg/die e non con altre terapie ipolipemizzanti ( Atorvastatina, Lipitor / Torvast; Pravastatina, Pravachol / Pravaselect ). ( Xagena2006 )

Fonte: Cleveland Clinic Journal of Medicine, 2006


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