Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Infarto miocardico senza preesistente scompenso cardiaco, Eplerenone, un antagonista del aldosterone, migliora gli esiti cardiovascolari


La somministrazione precoce del Eplerenone ( Inspra ), un antagonista del aldosterone, può contribuire a migliorare gli esiti cardiovascolari nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST ( STEMI ) senza preesistente insufficienza cardiaca.

Dopo un follow-up medio di 10.5 mesi, il tasso di mortalità cardiovascolare, insufficienza cardiaca e altri componenti l'endpoint primario composito cardiovascolare è stato pari al 18.4% nel gruppo Eplerenone rispetto al 29.6% nel gruppo placebo ( hazard ratio, HR=0.58; P inferiore a 0.0001 ).

Hanno preso parte allo studio REMINDER ( Reduction of heart failure morbidity in patients with acute ST-elevation myocardial infarction ) 1.012 pazienti. L'endpoint composito era definito come il tempo alla mortalità cardiovascolare, al ricovero ospedaliero o alla durata del ricovero ospedaliero con diagnosi di insufficienza cardiaca, tachicardia ventricolare sostenuta o fibrillazione ventricolare, frazione di eiezione inferiore o uguale a 40% dopo 1 mese, o un aumento di BNP / NT-proBNP dopo 1 mese.

Il miglioramento dell’esito era determinato principalmente da una riduzione significativa nella insufficienza cardiaca subclinica, con aumenti del peptide natriuretico di tipo B ( BNP ) che si sono verificati nel 16% del gruppo Eplerenone contro il 25.9% del gruppo placebo a 1 mese ( HR aggiustato: 0.584; p inferiore a 0.0002 ).

Nello studio, i pazienti con infarto STEMI sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 a Eplerenone ( 25-50 mg una volta al giorno ) oppure a placebo, in aggiunta alla terapia standard.
Il trattamento è stato iniziato entro le prime 24 ore dall'insorgenza dei sintomi e, preferibilmente entro le prime 12 ore.

Più del 98% dei pazienti in entrambi i gruppi era in trattamento con Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) e antagonisti P2Y12; quasi l’80% dei pazienti stava assumendo Eparina o Fondaparinux.
L’85.3% dei pazienti nel gruppo Eplerenone e l’86.9% nel gruppo placebo sono stati sottoposti a intervento coronarico percutaneo ( PCI ).

Per quanto riguarda la sicurezza, un numero significativamente maggiore di pazienti nel gruppo Eplerenone ha manifestato iperkaliemia, ma il tasso complessivo di eventi avversi è risultato simile in entrambi i gruppi; l'iperkaliemia ( livelli sierici di potassio superiori a 5.5 mmol/l ) si è verificata nel 5.6% dei pazienti nel gruppo Eplerenone contro il 3.2% nel gruppo placebo ( P=0.09 ); l’ipopotassiemia ( livelli sierici di potassio inferiori a 3.5 mmol/l ) si è verificata nel 1.4% dei pazienti nel gruppo Eplerenone contro il 5.6% nel gruppo placebo ( p=0.0002 ).

Il 59% dei pazienti in entrambi i gruppi ha sperimentato un evento avverso.
Gli eventi avversi che hanno portato alla sospensione del farmaco si sono verificati nel 5.5% dei pazienti nel gruppo Eplerenone e nel 4.8% nel gruppo placebo, una differenza non-significativa.
Ci sono stati tre morti in entrambi i gruppi. ( Xagena2013 )

Fonte: American College of Cardiology ( ACC ) Meeting, 2013


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