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Gruppo sanguigno ABO e rischio di malattia tromboembolica e malattia arteriosa


I gruppi sanguigni ABO hanno dimostrato di essere associati a un aumentato rischio di tromboembolia venosa e malattia arteriosa.
Tuttavia, questa associazione si basa su evidenze da studi di piccole dimensioni.

È stato utilizzato il database SCANDAT2 ( Scandinavian Donations and Transfusions ) di donatori di sangue legati ad altri registri di dati sulla salute per indagare l'associazione tra gruppi sanguigni ABO e l'incidenza di primi e ricorrenti eventi tromboembolici venosi e arteriosi.
Tra il 1987 e il 2012 sono stati seguiti i donatori di sangue in Danimarca e in Svezia per la diagnosi di tromboembolismo e di eventi arteriosi, ed è stato stimato l’incidence rate ratio ( IRR ) come misura di rischio relativo.

In totale si sono verificati 9.170 eventi venosi e 24.653 eventi arteriosi in 1.112.072 individui durante 13.6 milioni di anni-persona di follow-up.

Rispetto al gruppo sanguigno O, i gruppi sanguigni non-O sono stati associati con una maggiore incidenza di eventi tromboembolici venosi e arteriosi.

I rate ratio più alti sono stati osservati per il tromboembolismo venoso correlato alla gravidanza ( IRR=2.22 ), trombosi venosa profonda ( IRR=1.92 ) ed embolia polmonare ( IRR=1.80 ).

In conclusione, in questa popolazione sana di donatori di sangue, i gruppi sanguigni non-O spiegano più del 30% di eventi tromboembolici venosi.
Anche se i gruppi sanguigni ABO possono potenzialmente essere utilizzati con i sistemi di previsione disponibili per identificare i soggetti a rischio, la loro utilità clinica richiede ulteriori confronti con altri marcatori di rischio. ( Xagena2016 )

Vasan SK et al, Circulation 2016; 133: 1449-1457

Cardio2016



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