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Doppia terapia antiaggregante di 6 mesi versus 12 mesi dopo impianto di stent medicati


La durata ottimale della duplice terapia antiaggregante ( DAPT ) dopo impianto di stent medicati coronarici rimane indeterminata.

Si è voluto verificare se la duplice terapia antiaggregante per 6 mesi sia non-inferiore alla duplice terapia per 12 mesi dopo l’impianto di stent medicati.

Un totale di 1.443 pazienti sottoposti a impianto di stent a rilascio di farmaci sono stati assegnati in modo casuale a ricevere duplice terapia antiaggregante di 6 o 12 mesi ( in un rapporto 1:1 ).

L'endpoint primario era rappresentato da fallimento del vaso target, definito come un composito di morte cardiaca, infarto miocardico o rivascolarizzazione del vaso bersaglio causata dall’ischemia a 12 mesi.

I tassi di fallimento del vaso bersaglio a 12 mesi sono stati del 4.8% nel gruppo duplice terapia antiaggregante di 6 mesi e del 4.3% nel gruppo DAPT di 12 mesi ( P=0.001 per la non-inferiorità con un margine di non-inferiorità predefinito di 4.0% ).

Anche se la trombosi dello stent si è manifestata più frequentemente nel gruppo duplice terapia antiaggregante di 6 mesi, rispetto al gruppo DAPT di 12 mesi ( 0.9% versus 0.1%, hazard ratio, HR=6.02; P=0.10 ), il rischio di morte o infarto miocardico non è risultato differente nei due gruppi ( 2.4% versus 1.9%; HR=1.21; P=0.58 ).

Nell'analisi di sottogruppo pre-specificata, il fallimento del vaso target si è verificato più frequentemente nel gruppo duplice terapia antiaggregante di 6 mesi rispetto al gruppo DAPT di 12 mesi ( HR=3.16; P=0.005 ) tra i pazienti diabetici.

In conclusione, la duplice terapia antiaggregante per 6 mesi non ha aumentato il rischio di fallimento del vaso target a 12 mesi dopo impianto di stent medicati rispetto a duplice terapia antiaggregante per 12 mesi.
Tuttavia, il margine di non-inferiorità era ampio e lo studio era sottodimensionato per la mortalità o l’infarto miocardico.
I risultati devono essere confermati in studi più ampi. ( Xagena2012 )

Gwon HC et al, Circulation 2012; 125: 505-513


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