52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

Intervento coronarico percutaneo nei pazienti con grave stenosi aortica


La possibilità di sostituire per via transcatetere la valvola aortica ha prodotto cambiamenti nella gestione della malattia coronarica nei pazienti con grave stenosi aortica.
Gli esiti della procedura PCI ( intervento coronarico percutaneo ) nei pazienti con grave stenosi aortica e malattia coronarica non sono noti.

Sono stati confrontati gli esiti a breve termine dell’intervento coronarico percutaneo nei pazienti con e senza stenosi aortica.

Da una bancadati sono stati identificati 254 pazienti con grave stenosi aortica sottoposti a intervento coronarico percutaneo tra il 1998 e il 2008.
Mediante appaiamento per punteggio di propensione, sono stati individuati 508 pazienti senza stenosi aortica sottoposti a procedura PCI nello stesso periodo.

L'endpoint primario di mortalità a 30 giorni dopo intervento coronarico percutaneo è risultato simile nei pazienti con e senza grave stenosi aortica ( 4.3% versus 4.7%; hazard ratio, HR=0.93; P=0.2 ).

I pazienti con bassa frazione di eiezione ( 30% o meno ) e grave stenosi aortica hanno avuto mortalità post-PCI a 30 giorni più alta rispetto a quelli con una frazione di eiezione maggiore del 30% ( 5.4% vs 1.2%; P minore di 0.001 ).

Inoltre, i pazienti con stenosi aortica con punteggio STS ( Society of Thoracic Surgeons ) maggiore o uguale a 10 hanno avuto una mortalità post-PCI a 30 giorni più alta rispetto a quelli con un punteggio STS inferiore a 10 ( 10.4% vs 0%; P minore di 0.001 ).

In conclusione, l’intervento coronarico percutaneo può essere eseguito nei pazienti con grave stenosi aortica sintomatica e malattia coronarica, senza un aumento del rischio di mortalità a breve termine, rispetto ai pazienti senza stenosi aortica.
I pazienti con frazione di eiezione minore o uguale a 30% e punteggio Society of Thoracic Surgeons maggiore o uguale a 10% sono a più alto rischio di mortalità 30 giorni dopo intervento PCI.
Questa scoperta ha implicazioni significative nella gestione di una grave malattia coronarica nei pazienti con stenosi aortica sintomatica grave, ad alto rischio, eleggibili per la sostituzione della valvola aortica per via transcatetere. ( Xagena2012 )

Goel SS et al, Circulation 2012; 125: 1005-1013

Cardio2012 Chiru2012



Indietro