Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Complicazioni neurologiche della endocardite infettiva


Uno studio ha valutato l'incidenza di complicanze neurologiche nei pazienti con endocardite infettiva, i fattori di rischio per il loro sviluppo, la loro influenza sull’esito clinico e l'impatto della chirurgia cardiaca.

È stata effettuata una analisi retrospettiva dei dati raccolti prospettivamente in una coorte multicentrica di 1.345 episodi di endocardite infettiva del cuore sinistro da 8 Centri di cura in Spagna.

Sono state analizzate le variabili predittive di complicanze neurologiche e di mortalità associata.

Un totale di 340 pazienti ( 25% ) hanno manifestato tali complicazioni: 192 pazienti ( 14% ) hanno avuto eventi ischemici, 86 ( 6% ) hanno avuto encefalopatia / meningite, 60 ( 4% ) hanno presentato emorragie, e 2 ( 1% ) hanno avuto ascessi cerebrali.

I fattori di rischio indipendenti associati con tutte le complicanze neurologiche sono stati: dimensioni della proliferazione di 3 cm o più ( hazard ratio, HR=1.91 ), Staphylococcus aureus come causa ( HR=2.47 ), coinvolgimento della valvola mitrale ( HR=1.29 ) e terapia anticoagulante ( HR=1.31 ).
Quest'ultima variabile è risultata particolarmente legata a una maggiore incidenza di eventi emorragici ( HR=2.71 ).

La mortalità complessiva è stata del 30% e le complicanze neurologiche hanno avuto un impatto negativo sull’esito ( 45% dei decessi rispetto al 24% nei pazienti senza queste complicazioni, P minore di 0.01 ), anche se solo l’ictus ischemico da moderato a grave ( HR=1.63 ) e l’emorragia cerebrale ( HR=1.73 ) sono stati significativamente associati con una prognosi peggiore.

Il trattamento antimicrobico ha ridotto ( dal 33% al 75% ) il rischio di complicanze neurologiche.

Nei pazienti con emorragia, la mortalità è stata più alta quando l'intervento chirurgico è stato eseguito entro 4 settimane dall'evento emorragico ( 75% contro 40% nella chirurgia tardiva ).

In conclusione, l’ictus ischemico da moderato a grave e l’emorragia cerebrale hanno dimostrato di avere un significativo impatto negativo sull’esito della endocardite infettiva.
Un appropriato trattamento antimicrobico precoce è decisivo, e dovrebbe essere considerata la sospensione transitoria della terapia anticoagulante. ( Xagena2013 )

García-Cabrera E et al, Circulation 2013; 127: 2272-2284

Cardio2013 Neuro2013



Indietro